Le borse asiatiche hanno vissuto oggi una seduta priva di una chiara direzione, con il Nikkei giapponese e l’Hang Seng di Hong Kong in ribasso rispettivamente dello 0,1% e dello 0,3% mentre la borsa cinese ha chiuso con un progresso dello 0,3%. A penalizzare i mercati continuano ad essere le preoccupazioni sulle prospettive dell’economia mondiale e le attese pessimiste sull’andamento degli utili aziendali nel secondo trimestre, nonostante i conti annunciati da Alcoa siano stati migliori delle attese.

In calo i tecnologici

La revisione al ribasso delle stime sull’andamento degli utili da parte di alcune società tecnologiche statunitense ha pesato sui titoli asiatici. Ad esempio, in Giappone Advantest, società che produce chips, ha perso il 3,2% dopo il profit warning lanciato ieri da Advanced Micro Devices e da Applied Materials.

In Australia, l’indice S&P/Asx200 ha chiuso praticamente invariato, nonostante il calo delle risorse di base. Il settore è stato trascinato al ribasso da Alumina, un produttore della materia necessaria per preparare l’alluminio, che ha perso il 4,3% per il giudizio negativo espresso da Morgan Stanley. L’investment bank statunitense ha detto che la società potrebbe non pagare il dividendo quest’anno a causa del peggioramento dei margini.

In Cina, China Railway group è salita del 2,9% dopo che il premier Wen Jibao, con una nota pubblicata sul sito internet del Governo, ha incoraggiato le imprese private ad investire nel settore. Allo stesso tempo, Jibao ha annunciato che maggiori investimenti privati saranno i benvenuti nel settore delle utility, della sanità e dell’educazione.