Le principali borse asiatiche hanno vissuto oggi una seduta contrastata, con il Nikkei ed il Kospi in recupero rispettivamente dello 0,2% e dello 0,1%, mentre l’indice della borsa di Shanghai e l’Hang Seng di Hong Kong sono scesi dello 0,2% e dello 0,3% sulla scia dell’andamento negativo del PMI manifatturiero cinese. A pesare sui mercati, inoltre, sono state le incertezze sul futuro della Grecia e dell’area Euro nel suo complesso dopo che i leader dell’Unione Europea non hanno deciso nulla di concreto per porre fine alla crisi.

Segnali di rallentamento per l’economia cinese

L’indice PMI manifatturiero cinese calcolato da HSBC è sceso in maggio da 49,3 a 48,7, un valore che segnala una contrazione del settore manifatturiero per il settimo mese consecutivo. Le indicazioni economiche preoccupano sempre più i vertici politici cinesi, che ieri hanno parlato nuovamente di stimoli per ridare fiato alla crescita economica. In particolare, il Governo ha parlato di misure per stimolare la domanda.

Il rimbalzo dei Nikkei è stato favorito dal rimbalzo dei titoli finanziari dopo i forti cali delle scorse settimane, quali Nomura, salita dell’1,1%. Positivo è stato anche l’andamento delle società immobiliari attive nel settore commerciale grazie a segnali di miglioramento del settore. È continuato, invece, il momento negativo delle società esportatrici, che hanno risentito della forza dello Yen. Tra queste, Mazda ha perso il 3,7% e Canon il 2,2%.

In Corea, le società tecnologiche hanno registrato un andamento contrastato, con LG Electronics a 1,7% e Samsung a 0,3%.