Le principali piazze azionarie asiatiche hanno vissuto oggi una seduta contrastata in attesa delle elezioni in Grecia di domenica e dei numerosi appuntamenti in calendario nella prossima settimana, che vedrà in primo piano il meeting del G-20 in Messico il 18/19 giugno e la riunione della Fed del 19/20 giugno. Il Nikkei ha chiuso praticamente invariato, l’Hang Seng di Hong Kong ha chiuso in rialzo dell’1,1% ed il Kospi coreano in ribasso dello 0,7%.

Speranze di politiche espansive coordinate

La borsa di Hong Kong è salita sulla scia delle attese che le principali banche centrali internazionali possano prendere delle misure in maniera coordinata per rilanciare la crescita economica a livello internazionale. Ne hanno beneficiato in particolare  titoli bancari, con Agricultural Bank of China salita del 2%. China Railway group è salito del 3% sulla scia del piano governativo di costruire linee ferroviarie per trasportare il carbone.

La piazza azionaria Coreana è stata penalizzata dall’andamento delle società esportatrici, che risentono dei timori sullo scenario economico internazionale. Samsung, che realizza quasi il 20% dei propri ricavi in Europa, è arretrata del 3,5%. In calo anche LG Electronics, che ha lasciato sul campo lo 0,6%.

Il Nikkei è rimasto fermo ai box a seguito della decisione della Banca Centrale Giapponese di lasciare i tassi fermi e di non modificare il proprio programma di acquisto di asset sul mercato. I volumi di scambi sono stati ben sotto la media degli ultimi 30 giorni in attese delle novità che potrebbe arrivare nel fine settimana con riferimento alle elezioni in Grecia.