L’esito delle elezioni in Francia e in Grecia impatta negativamente sulle Borse europee e su Piazza Affari. Il principale indice azionario italiano, il Ftse Mib, dopo aver toccato in partenza un minimo intraday a 13.583 punti, ha in parte ridotto le perdite mostrando un calo di circa 1 punto percentuale a 13.760 punti. Livelli non lontani dai minimi del settembre 2011, quando il Ftse Mib arrivò fino a 13.100 punti.

L’esito del voto ad Atene è la preoccupazione maggiore

I mercati guardano da un lato con preoccupazione alla possibile rottura dell’asse dell’austerità tra Germania e Francia dopo che all’Eliseo c’è stata l’attesa svolta a sinistra con Francois Hollande che ha superato al ballottaggio Nicolas Sarkozy.

I mercati guardano però con ancora più preoccupazione all’esito del voto ellenico che ha sancito una sonora sconfitta dei partiti filo-Ue: Nea Demokratia e il Pasok sono passati dal 77,4% del 2009 ad un modesto 35%. Appare quindi più complicato riuscire a trovare un accordo per la formazione di un governo in grado di supportare le richieste dell’Unione europea.

Immediato e tagliente il commento degli analisti di Citigroup: l’esito delle elezioni di ieri in Grecia fa salire il rischio di un’uscita del Paese dall’Euro nei prossimi 12-18 mesi. Per la precisione le probabilità salgono dal 50% precedente a un intervallo compreso tra il 50 e il 75%. Secondo gli esperti della banca Usa, l’opposizione alle misure di austerità dimostrata dall’opinione pubblica greca potrebbe determinare difficoltà a coagulare il consenso politico necessario a mantenere il Paese nell’euro.