La borsa di Tokyo fa registrare la terza seduta negativa consecutiva. Gli indici scendono e inizia ad esserci un po’ di preoccupazione per l’economia giapponese che aveva dato solo deboli segnali di ripresa. Dopo il terremoto di marzo e il conseguente allarme nucleare, per l’economia nipponica gli affari si sono messi male. Gli investimenti esterni sono calati e a livello congiunturale non sono stati rilevati segnali di ripresa.

Adesso siamo di fronte alla terza seduta consecutiva in negativo con un volume di scambi davvero limitato. Gli indici, in particolare il Nikkei, ha ceduto 16,94 punti che equivalgono ad una flessione dello 0,20 per cento.

In realtà la situazione dei mercati è soltanto il riflesso di una crisi più ampia che investe tutta la produzione industriale della nazione. A novembre, le industrie hanno registrato un calo congiunturale della produzione pari al 2,6 per cento.

Anche i dati relativi alle consegne mensili non sono buoni, visto che si parla di un -1,5 per cento. Sempre a novembre il tasso di disoccupazione è invece rimasto stabile se confrontato con i dati di ottobre.

Sul versante italiano, i riflettori sono tutti puntati sullo spread che ha superato ancora il limite di 500 punti. Il mercato è in attesa per le aste di Bot.