Dopo la conferenza di fine anno di Mario Monti ci si aspettava di tutto riguardo l’introduzione dei rincari ma pochi si aspettavano un exploit del mercato azionario dove il grande osservato è stato sempre lo spread. La riapertura della borsa di Milano è stata segnata dall’euforia dell’indice Ftse-Mib che ha fatto registrare un ottimo +2,42 per cento. Soltanto la piazza di Francoforte è riuscita ad ottenere risultati migliori. Mentre Londra e Wall Street sono rimaste chiuse per le festività.

Il Dax tedesco dunque ha chiuso le contrattazioni con un buon +3 per cento, mentre il nuovo anno del Cac si aperto con un timido +1,98 per cento che comunque apre alle considerazioni positive degli analisti francesi.

Torniamo un attimo a Piazza Affari per analizzare nel dettaglio quel che è successo. I titoli del settore energetico hanno fatto registrare delle buone performance anche se sono balzati all’0cchio i rendimenti sopra la media dei titoli Fiat, Geox, Mediaset e Fonsai.

La prima azienda ad essere quotata a Piazza Affari nel 2012 è stata la DelClima, nata dalla scissione del gruppo De’ Longhi, che nel suo giorno di esordio ha portato a casa un +50%. Guadagna 43 punti percentuali anche Premain per la quale sono state prospettate ben due strade verso il salvataggio.

La prima coinvolge Clessidra, la seconda Unipol in Fonsai.