Piazza Affari tira il freno dopo due settimane di forti rialzi. L’indice Ftse Mib lascia sul parterre circa l’1% in area 16.470 punti. Le prese di beneficio colpiscono soprattutto i titoli del comparto bancario: Monte dei Paschi cede il 2,85% a 0,262 euro, Intesa SanPaolo il 2% a 1,326 euro, Bper il 2,79% a 5,055 euro, Banco Popolare lo 0,90% a 1,317 euro, Ubi Banca l’1,14% a 3,296 euro, Unicredit l’1,54% a 3,698 euro.

Gli esperti giudicano fisiologiche le vendite di oggi dopo che l’indice Ftse Mib ha segnato un balzo di quasi 10 punti percentuali nelle ultime due settimane. Proprio i titoli più bersagliati oggi, i bancari, hanno fatto la parte del leone in scia al voto favorevole della Corte costituzionale tedesca sul fondo ESM e sul Fiscal Compact e alla decisione della Federal Reserve di avviare un nuovo round di acquisti di titoli.

Sul fronte europeo la Grecia resta sempre sotto i riflettori e, nel fine settimana, il quotidiano tedesco Handelsblatt ha lanciato una view negativa sul futuro del Paese ellenico. Secondo il quotidiano, la Troika pensa infatti che Atene non riuscirà a portare il rapporto debito/Pil al 120% entro il 2020.

In frazionale ribasso anche i principali listini del Vecchio Continente: a Parigi il Cac 40 cede lo 0,58%, a Francoforte il Dax arretra dello 0,19%, a Londra il Ftse 100 lascia sul parterre lo 0,28%, a Madrid l’Ibex 35 perde lo 0,70%.