Piazza Affari chiude l’ultima seduta settimanale in rialzo, complice anche la buona intonazione di Wall Street. L’indice Ftse Mib ha terminato la sessione con un progresso dello 0,96% a 13.714 punti, mentre il Ftse All Share ha archiviato la seduta con un +0,85% a 14.669 punti. L’eco del downgrade di Moody’s sull’Italia giunto nella notte si è fatta sentire solo nella prima parte di seduta, gli indici della Borsa Italiana hanno poi innestato la quarta in scia all’apertura positiva di New York, trainata dalla trimestrale migliore delle attese di Jp Morgan.

Bene Ferragamo e Telecom, giù Fiat

I maggiori rialzi di giornata hanno interessato alcuni dei titoli più penalizzati nella seduta precedente, come Ferragamo (+6,61% a 15,32 euro) e Telecom Italia (+4,56% a 0,7335 euro).
Il titolo dell’operatore telefonico ha beneficiato dell’annuncio da parte di Neelie Kroes, vice-presidente della Commissione europea, dell’adozione entro quest’anno di un pacchetto di provvedimenti propedeutici alla stabilità regolamentare fino al 2020. Tali misure consentiranno la pianificazione di investimenti sulle reti di nuova generazione da parte degli operatori.

Sul lato opposto del listino, i ribassi sono stati guidati da Fiat (-3,33% a 3,9440 euro), appesantita dall’intonazione negativa di tutto il settore automobilistico in Europa, ancora scosso dalle
previsioni di sovracapacità produttiva rilasciate da Peugeot.

Contrastati i titoli bancari, con Intesa Sanpaolo (-0,20% a 1,0220 euro) e Unicredit (-0,59% a 2,7040 euro) nelle ultime file della graduatoria di settore.