Mentre Londra e Wall Street sono rimaste chiuse per le festività, si sono riaperte invece le contrattazioni nelle borse europee, segnate dall’euforia che ha trainato in alto i listini soprattutto a piazza Affari, Francoforte e Parigi. Il Ftse-Mib ha fatto registrare la seconda migliore performance dopo il Dax di Francorte. A Milano sono andati bene i titoli energetici, altre aziende come Fiat e Geox hanno registrato aumenti superiori alla media. Interessante anche l’esordio della DelClima (+50%) nata dalla scissione del gruppo De’ Longhi e della Premafin (+43%) che sembra più vicina al salvataggio.

Oltre a questo breve riepilogo che abbiamo già fatto in un altro articolo, ci sono stati altre tre dati che hanno segnato l’inizio anno delle contrattazioni: il report sull’occupazione tedesca, lo spread e l’euro.

Dalla Germania che è considerata la prima della classe in Europa arrivano delle notizie positive sul fronte occupazionale visto che il 2011 si è chiuso con un record di occupati tedeschi. I lavoratori in Germania sono 41 milioni, praticamente la metà della popolazione totale.

Per quanto riguarda lo spread si pensava dovesse scendere, mentre il differenziale tra BTp e Bund resta intorno ai 500 punti base. Il primo giorno di contrattazioni dell’anno si è aperto con uno spread del 497 ma poi l’indice è immediatamente risalito a quota 501.

Per quanto riguarda l’euro, il primo giorno borsistico del 2012 si è aperto all’insegna della debolezza della moneta unica rispetto al dollaro. Resta stabile il rapporto con la sterlina, mentre l’euro perde terreno anche dal franco svizzero.