Le borse asiatiche, nell’ultimo periodo, hanno sofferto molto l’apprezamento dello yen che ha scoraggiato gli investimenti esteri e ha rallentato il ritmo della ripresa. A

desso sui mercati del Sol Levante sono arrivate notizie positive dall’America e dall’Europa e ci sono dei timidi segnali di ripresa.Oltre al costo della moneta locale, gli investimenti erano stati scoraggiati anche dai timori per la recessione degli Stati Uniti che hanno perso la tripla A a causa di una valutazione dell’agenzia di rating.

In America invece c’è stata una ripresa dei consumi che ha alimentato gli scambi a Wall Street.

Positiva anche la reazione di Tokyo a questo clima finanziario disteso dove spicca anche la ripresa dei titoli bancari europei. Il Nikkey ha chiuso a +1,6 per cento a quota 8.953,9.

A trainare i rialzi il comportamento degli investitori domestici che stanno acquistando titoli dei gruppi bancari e delle imprese che esportano all’estero.

Più timida l’attività degli investitori stranieri che aspettano ancora qualche segnale deciso e uno yen più conveniente.

Importante l’intervento di Yoshihiko Noda, il ministro delle finanze nominato premier della Dieta.

Noda è intenzionato a mantenere una disciplina fiscale e annuncia ai mercati che non si farà ricorso a nuove emissioni di bond.

Preoccupano soltanto i dati sulla disoccupazione giapponese che hanno visto un aumento dell’indice dal 4,6 al 4,7 per cento.

L’effetto tsunami sul mercato del lavoro non è stato ancora riassorbito.