Avvio di seduta senza direzione per Piazza Affari dopo la pausa ferragostana. L’indice Ftse Mib segna un frazionale ribasso a punti. Poco mossi anche i principali listini europei con Francoforte che segna un -0,09%, Parigi arretra dello 0,20% mentre Londra si trova sui livelli della chiusura precedente. Lo spread tra il Btp e il Bund è in calo a 423 punti mentre il rendimento del Btp decennale si attesta al 5,79%.

Tra le blue chip milanesi in evidenza Intesa San Paolo (+1,1%), Unicredit (+0,74%) e Banco Popolare. In rosso Fiat Industrial (-1,96%), Tenaris (-0,95%) ed Eni (-0,65%).

I mercati europei al momento sembrano ignorare le parole del presidente cinese Wen Jiabao che davanti ai microfoni della tv di stato ha dichiarato come da parte di Pechino ci sarebbe una possibilità per nuove operazioni di politica monetaria, lasciando così intendere che la Cina potrebbe intervenire presto per rilanciare la crescita economica.

Giornata densa di dati macro soprattutto dagli Stati Uniti. L’unica indicazione in uscita dall’Eurozona riguarda l’inflazione a luglio, oltre che le vendite al dettaglio in Gran Bretagna. Nel pomeriggio da Oltreoceano verranno diffusi le nuove richieste settimanali di disoccupazione, e i dati sul mercato immobiliare a luglio con la costruzione di nuove case e i permessi edilizi. In arrivo infine, l’indice Philadelphia Fed ad agosto.