Dolcetto o scherzetto? Quello che è stato giocato alle borse sembra davvero un brutto tiro, altro che scherzetto di fine ottobre. Le borse crollano e la maglia nera è piazza Affari.La borsa di Milano, ancora una volta, si accolla il peso della crisi economica. Il Ftse Mib perde sul campo il 3,82 per cento. Le ragioni della debacle sono soprattutto due: in primo luogo la sfiducia che gli investitori nutrono nei confronti del governo italiano.

I nostri rappresentanti non sono ritenuti in grado di rispettare gli impegni presi nei confronti dei partner europei, così come sono enunciati nella lettera di Berlusconi.

La seconda causa del crollo di piazza Affari è nella sfiducia riservata ai nostri titoli di stato. Soprattutto nel giorno che precede l’insediamento di Draghi alla Bce e si vocifera che la banca centrale in questione abbia comprato solo titoli spagnoli lasciando a secco il tricolore.

Su questo panorama non di certo roseo s’inserisce la pessima performance di Wall Street. Sulla piazza americana a deludere è l’indice dei direttori d’acquisto di Chicago che doveva essere di 59 punti ma si è fermato ai 58,4. E poi c’è sempre il caso del crack di Mf Global Holding che vale circa 41 miliardi di dollari.