Il nuovo progetto di recupero prevede l’attivazione di un fondo immobiliare chiuso, con lo scopo di valorizzare i 40 Borghi più Belli d’Italia.

Il progetto punta alla costituzione di un circuito turistico prestigioso attraverso la valorizzazione di siti presenti all’interno dei Borghi più Belli d’Italia, vere gemme del patrimonio italiano.

L’iniziativa promossa dal Club dei Borghi più Belli d’Italia insieme a Borghi servizi e ambiente, potrà far leva su un fondo chiuso immobiliare (100 milioni di euro lo stanziamento iniziale), il cui impiego sarà indirizzato verso 40 beni immobiliari da annoverarsi tra ville storiche, palazzi d’epoca, castelli, alberghi diffusi. L’iniziativa non punterà al semplice recupero restaurativo del bene, ma punterà all’incremento dell’economia locale, che grazie a questo intervento ne farà accrescere visite, turismo e quindi incassi dei Borghi.

L’intervento si è reso necessario a causa delle difficoltà in cui versano i Comuni in questo periodo di pesante recessione, che ha messo a rischio la regolare e normale manutenzione di cui necessitano gli immobili.

L’intervento mirerà quindi alla valorizzazione dei beni locali di ogni Borgo, che inseriti in un programma strutturato genererà un circuito turistico esclusivo e di alto livello, da poter affiancare a pacchetti turistici esclusivi per un turismo medio-alto, alto e d’elite, sopratutto di matrice straniera (Europa, USA e Russia su tutti).

Senza dubbio l’offerta è molto interessante sopratutto per i visitatori esteri, in quanto vengono proposti degli itinerari attraverso l’Italia da “cartolina”, quella degli antichi Comuni che nei Borghi più belli d’Italia si può ancora ritrovare; che conserva angoli suggestivi e unici al mondo.

Oltre alla questione dei beni immobiliari, il progetto tocca anche la parte di gestione di hotel management, che sarà affidata ad un operatore con comprovata esperienza nel settore e con un forte radicamento sul territorio.

Valorizzare il patrimonio dei nostri Borghi, significa dare lustro ad un tassello di quello che è il nostro vero “petrolio”: cultura, arte, bello, storicità, tradizione, che sono elementi che fanno parte del nostro Paese; sperando che questa sia solo la prima iniziativa di una lunga serie di interventi, atti alla valorizzazione finalizzata all’economia, del patrimonio italiano.

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