Tutto ciò che interessa i cittadini e in particolar modo la salute e la casa, se fosse oggetto di tagli, come sicuramente sarà, potrebbe generare un alto livello di malcontento nella popolazione. Di fatto c’è che il ministro Tremonti è chiamato a raggiungere in poche mosse il pareggio del bilancio.

Anche per questo motivo la manovra lacrime e sangue, come la chiamano gli scettici, deve sicuramente pescare nelle tasche dei privati ma deve chiedere qualcosa anche alle aziende. È proprio nel terreno delle aziende che ci sono una serie di tagli di cui i cittadini faranno le spese soltanto indirettamente.

Per esempio, tra i bonus che possono essere tagliati, secondo il giudizio del tavolo tecnico, rientrano le agevolazioni sui premi produttività. In pratica tutto il sistema di detassazione dei premi di produttività sta vacillando. Anche se per il 2012 è stato previsto il rifinanziamento.

Un’altra cosa che interessa le aziende è l’abbattimento del cuneo fiscale che nelle priorità dei difensori dei bonus, è proprio in coda. Introdotto dal Governo Prodi, il cuneo fiscale interessa circa un milione di contribuenti e riguarda le aziende ad alta densità di manodopera.

Dopodiché ci sono tutti gli interventi sulle rendite finanziarie che dovrebbero far rientrare nella casse dello stato circa 15 miliardi di euro all’anno.