Abbiamo spiegato nel dettaglio che il tavolo tecnico guidato da Ceriani, sta classificando i bonus presenti in Italia, quelli che alleggeriscono la pressione fiscale per aziende e cittadini e che adesso saranno oggetto di numerosi tagli. Entriamo più nel dettaglio di questi bonus con un piccolo specchio finanziario.

164,4 miliardi di euro è il valore complessivo dei bonus. È sufficiente sapere che si tratta di 483 agevolazioni che la riforma fiscale ha deciso di tagliare da qui al 2014.

Mettere le mani al portafoglio è la parola d’ordine, ma di sicuro c’è che tante di queste agevolazioni scadranno nel 2013 e per questo più che classificarle si pensa a non rinnovarle.

72,4 miliardi di euro è il valore complessivo di quelle agevolazioni considerate il “nocciolo duro”, vale a dire le iniziative intoccabili.

In queste rientrano le detrazioni per lavoro dipendente e pensione, le detrazioni per i famigliari a carico, l’esclusione dall’imponibile dei contributi obbligatori, la deduzione dei contributi obbligatori e facoltativi, la tassazione separata del Tfr, l’esenzione degli assegni per il mantenimento dei figli e l’esenzione dall’accisa per i carburanti aerei.

Meno “importanti”, almeno nel primo screening risultano le agevolazioni Iva al 10 e al 4 per cento, l’imposta sostitutivo su mutui e finanziamenti, l’esenzione d’imposta su assicurazioni e vitalizi, le agevolazioni sull’acquisto prima casa.

Tutte insieme valgono 43,5 miliardi di euro e potrebbero essere tagliate.