E’ un delle misure più interessanti contenute nella nuova legge di stabilità: la proroga delle detrazioni fiscali al 50 ed al 65% - queste ultime per le ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche. Questi valori saranno invariati per tutto il 2014, mentre per l’anno seguente la misura dovrebbe essere ridotto rispettivamente al 40% ed al 50%.

Cifre che sicuramente non possono che interessare tanti italiani. Secondo l’Osservatorio sull’efficienza energetica commissionato da Domotecnica una famiglia su quattro ci farebbero più di un pensierino se solo gli istituti di credito presentassero un prodotto specifico. Secondo Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline, l’aumento delle detrazioni fiscali stabilito con la scorsa legge di stabilità e reiterato dal governo Letta. ha avuto delle conseguenze sui “mutui per ristrutturare casa” “hanno aumentato il loro peso”, “passando al 6% dal 4% dello scorso anno, mentre le richieste continuano a crescere”.

Di prodotti sul mercato ce ne sono tanti, ma come si può immaginare, le banche accettano soprattutto proposte per somme inferiori ai 50.000 euro. Con cifre limitate, c’è poi da considerare che gli interessi pagati sul finanziamento, rendono comunque vantaggioso lo sconto offerto dagli incentivi fiscali. E poi c’è da considerare se la ristrutturazione riguarda l’abitazione principale, sugli interessi c’è la detrazione del 19%. Un incentivo in più da considerare.

Il mutuo per la ristrutturazione rappresenta un’alternativa interessante per le banche, perché a fronte dell’ipoteca sulla casa, vengono richiesti importi più contenuti e durate più limitate. Lo spread è equivalente a quello degli altri mutui casa: siamo sul 5% per i mutui a tasso fisso, e al 3% per quelli variabili – e all’orizzonte non sembrano ipotizzarsi aumenti dei tassi di riferimento.

Per capire le poste in gioco vi faccio un esempio: supponiamo di chiedere un mutuo di 50.000 euro a 10 anni con un tasso fisso del 4,9% si pagano per interessi 1.336 euro. Se si versa un Irpef tale per cui si può godere della detrazione, ogni anno il Fisco ci sconta 2.500 euro. Il guadagno netto è di 1.164 euro, che possono diventare più di 1.400 se è possibile usufruire degli interessi sul mutuo.

Da ricordare che spesso per le banche in questi asi non versano la somma in una sola quota, ma la distribuiscono in più soluzioni secondo lo stato di avanzamento dei lavori.

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