L’ultima legge di Stabilità ha introdotto un bonus bebé di durata triennale che andrà a tutte le famiglie con un reddito Isee inferiore ai 25.000 euro lordi. L’importo su base annua è di 960 euro (80 euro per 12 mesi). Affinché la misura possa diventare operativa siamo finalmente arrivati ai titoli di coda. Come vi abbiamo già annunciato a febbraio è arrivato l’atteso decreto del presidente del consiglio dei ministri che deve disciplinare l’attuazione del bonus.

Prima di poter essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, questo provvedimento ha dovuto superare il vaglio della Corte dei Conti che ha verificato la sussistenza delle necessarie coperture, e tale passaggio sembra che sia stato formalmente superato solo la scorsa settimana. Ora, per consentire l’effettiva attuazione della misura occorre solo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni.

Il ritardo non dovrebbe provocare la perdita di una parte del bonus. L’importante è ricordare che la domanda all’Inps per l’ottenimento di questo beneficio deve essere fatta entro 90 giorni dalla nascita del figlio. Per le neo-mamme e i neo-papà il cui figlio è già nato vale invece un altro termine: i 90 giorni vanno calcolati dalla data di entrata in vigore del decreto. Ricordate poi che il bonus – come vi abbiamo già spiegato – è legato al bambino e non al genitore che presenta la domanda. In caso di separazione, può quindi essere necessario presentare la domanda all’Inps.

Un ultimo aspetto da considerare è che la legge di Stabilità ha stabilito che l’Inps debba effettuare un monitoraggio - a cadenza mensile - della spesa legata al bonus. Se ci sarà uno sforamento, superiore al 10%, per tre mesi della soglia prevista, ci sarà una sospensione dell’accettazione delle domande. E a questo punto potrebbero cambiare le regole in corso, per cui ci potrebbe essere una riduzione del bonus mensile o una riduzione della platea dei beneficiari – per cui il bonus potrebbe andare solo alle famiglie che, per esempio, hanno un reddito Isee non superiore a 20.000 euro.