Per ora, sia chiaro, c’è solo l’annuncio fatto dal premier fatto in occasione dell’appuntamento social “#Matteorisponde” che il nostro primo ministro aveva interrotto circa due anni fa e che oggi ha improvvisamente ripreso. In diretta sulla sua pagina Facebook Matteo Renzi ha risposto in diretta alle domande che venivano poste su Facebook e Twitter. Un occasione per parlare di tanti temi: per esempio c’è chi ha chiesto perché non abbia accorpato il referendum con le amministrative consentendo di risparmiare 300 milioni, e lui ha risposto che “Lo prevede la legge italiana, non io. – ha detto –  Ma se vuole può fare la domanda a chi ha promosso il referendum“.

Il premier ha rivendicato poi l’operato del suo governo: “Abbiamo eliminato tante tasse“. E ha poi continuato dicendo “Tutte le volte c’è la classifica della tassa più odiosa: dicevano Irap costo lavoro e l’abbiamo tolto, poi Imu prima casa. Son tutte odiose le tasse secondo molti, ovviamente servono purché siano a un livello accettabile e decente” – anche se per favorire lo sviluppo occorre intervenire sul sistema burocratico, per cui “semplificare è più urgente di abbassare le tasse“.

Renzi è “orgoglioso di Tempa Rossa“, spera che il referendum sulle trivelle fallisca e che si possa firmare la legge sulle unioni civili entro la fine di maggio, ed infine c’è pure il capitolo bonus 80 euro:  La legge che l’ha istituito “noi l’abbiamo fatta dopo le elezioni europee. Ma quale marchetta! Ma viene comodo dire che Renzi usa i bonus per fare marchette elettorali. Chi lo dice insulta gli italiani, pensa che gli italiani si facciano abbindolare ed esprime il disprezzo che hanno verso gli italiani“. Allo studio c’è pure un suo allargamento: ”E’ difficile alzare le pensioni minime, in questo momento abbiamo dato la precedenza al ceto medio e alle famiglie con reddito di 1.500 euro al mese. Allo studio c’è allargare gli 80 euro a chi prende la pensione minima“. E conclude “Vedremo se saremo in grado di farlo“.