Ad inizio 2016 tanti contribuenti hanno avuto una brutta sorpresa. Avevano ricevuto il bonus 80 euro a rate ma si sono viste richiedere indietro – in un’unica soluzione, l’intero ammontare del bonus. Secondo le stime del ministero dell’Economia, 11,7 milioni di contribuenti hanno percepito questo famigerato bonus, ma non si conoscono ancora i numeri di quanti si sono visti decurtare pesantemente il proprio stipendio per restituire la somma percepita a rate.

Su questo punto sta cercando di fare chiarezza il vicepresidente della Camera in quota Forza Italia, Simone Baldelli. Il politico ha presentato un’interrogazione a novembre – che ha poi ripresentato nel mese di marzo – in cui chiede “dati ufficiali” su “quanti siano i beneficiari del bonus di 80 euro e quanti di questi, a causa degli innumerevoli errori dovuti alla compilazione della dichiarazione semplificata dei contribuenti, siano stati costretti a restituire tale bonus“.

Si sono visti richiedere indietro il bonus i contribuenti che avevano superato la soglia di reddito per ottenere questa detrazione, ma anche soggetti che non hanno corretto errori presenti nel modulo precompilato. Per esempio, in diverse dichiarazioni dei redditi, la dichiarazione riportava che il contribuente non avesse lavorato nel 2014. Azzerando il numero di giorni lavorativi si perdeva come ricorda Baldelli “il diritto a detrazioni e bonus“.

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