L’impressione è che l’obiettivo economico legato al bonus degli 80 euro voluto dal governo Renzi sia stato mancato. Adesso lo dice anche l’Istat. Secondo i dati che ha reso noti relativamente al terzo trimestre 2014, il reddito disponibile delle famiglie italiane è aumentato (+1,4% rispetto allo stesso trimestre del 2013), ma i consumi sono rimasti fermi (invariati nei confronti del trimestre precedente e +0,4% rispetto allo stesso periodo del 2013).

Bisogna aggiungere anche che la prova definitiva non ci sarà mai. E’ vero i consumi non sono aumentati, ma forse senza la manovra del governo Renzi i consumi sarebbero continuati a scendere. Questo dato dell’Istat, collegato all’informazione che il risparmio delle famiglie consumatrici, al netto della stagionalità, è in aumento dell’1,6% nei confronti del trimestre precedente e dello 0,9% in rapporto allo stesso periodo del 2013, porta ad avanzare l’affermazione che i soldi in più in busta paga sono finiti – in gran parte – sui conti correnti degli italiani – o in qualche forma di investimento.

Altri dati messi in mostra dall’Istat riguardano il famigerato rapporto tra Deficit e Pil nel terzo trimestre del 2014: avrebbe raggiunto il 3,5% ed è in aumento dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2013. L’invalicabile limite del 3% dovrebbe comunque essere raggiunto nell’ultimo trimestre dell’anno, a seguito delle entrate per le imposte sulla casa, dagli anticipi per il 2015 e le limitati emissioni di titoli del debito pubblico.

Da rilevare anche la pressione fiscale, che sempre nello stesso periodo del 2014 avrebbe raggiunto il 40,9%, lo 0,7% in più nei confronti dello stesso periodo del 2013 – comunque nei primi nove mesi del 2014, tale indicatore è sceso dello 0,2% in rapporto allo stesso periodo del 2013.

(Photo credit by Infophoto)