Anche la Cgia di Mestre porta a modo suo fieno in cascina per il governo Renzi. Ha calcolato l’impatto dei famigerati 80 euro, e secondo l’organizzazione veneta il bonus elargito in busta paga a partire dal mese di maggio a chi guadagna meno di 1.500 euro al mese equivale a 4 anni di aumenti attraverso i contratti nazionali.

Per esempio, se prendiamo un operaio metalmeccanico di terzo livello, tra il 2011 ed il 2015 ha realizzato un aumento complessivo di 91 euro. Allo stesso modo un impiegato di terzo livello del commercio deve superare i quattro anni di attesa per ottenere un aumento di 88 euro. Le cose vanno ancora peggio per un muratore con un contratto di secondo livello: per arrivare a 79 euro di guadagno deve aspettare 5 anni.

Insomma, secondo il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi “Analizzando alcuni tra i principali rinnovi contrattuali firmati tra le parti sociali in questi ultimi anni si evince che per i lavoratori dipendenti con retribuzioni nette inferiori a 1.500 euro sono necessari mediamente 4 anni per beneficiare di un incremento di circa 80 euro delle rispettive buste paga. Importo, quest’ultimo, che, grazie al bonus Renzi, i lavoratori dipendenti con retribuzioni medio basse riceveranno in un colpo solo proprio in questi giorni“.


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