Nel corso degli anni il bollo auto ha subito diversi aumenti, fino ad arrivare nel 2016 a costare:

  • 2,58 euro per ogni kW fino a 100 kW e di 3,87 euro per ogni kW oltre quota 100, se la classe ambientale dell’auto è Euro 4, Euro 5 o Euro 6;
  • 2,70 euro per ogni kW fino a 100 kW e di 4,05 euro per ogni kW oltre quota 100, se la classe ambientale dell’auto è Euro 3;
  • 2,80 euro per ogni kW fino a 100 kW e di 4,20 euro per ogni kW oltre quota 100, se la classe ambientale dell’auto è Euro 2;
  • 2,90 euro per ogni kW fino a 100 kW e di 4,35 euro per ogni kW oltre quota 100, se la classe ambientale dell’auto è Euro 1;
  • 3,00 euro per ogni kW fino a 100 kW e di 4,50 euro per ogni kW oltre quota 100, se la classe ambientale dell’auto è Euro 0.

Ma vediamo come è aumentato nelle varie Regioni italiane negli anni il costo del bollo auto pagato dagli automobilisti, in genere applicando una legge del 1992 che permette alle Regioni di aumentare annualmente il bollo auto, sino ad un massimo del 10%.

Nel 2012 nel Lazio, in Abruzzo e in Campania è stato aumentato del 10% il bollo auto per tutte le auto, a prescindere dalla loro potenza.

In Toscana nel 2013 si è assistito ad un aumento del bollo auto fino al 10%, la motivazione: i provvedimenti approvati all’epoca dal Governo hanno reso inesigibili i crediti erariali non superiori ai 30 euro rendendo necessario un aumento:

  • del 10% gli importi fissi del minimo annuo, l’importo base dovuto per motocicli di cilindrata superiore ai 50cc e l’importo oltre i 100 Kw di potenza per autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo e autocarri;
  • del 5% tutti i restanti importi.

Nel 2015 per effetto di quanto disposto dalla riforma della Pubblica Amministrazione, la tassa automobilistica ha registrato aumenti fino al 12%, con rincari differenti a seconda della Regione di residenza (la percentuale di aumento del bollo auto era infatti a completa discrezione delle Regioni che hanno potuto decidere in base alle proprie necessità di bilancio).

Per il prossimo anno si discute su un possibile addio al bollo auto, compensato da un aumento delle accise, che si tradurrebbe in un aumento di ben 15 centesimi di euro al litro per i carburanti, pari a quasi 10 euro in più sul pieno di un’auto di medie dimensioni.