A luglio sono previste fluttuazioni importanti dei costi delle bollette di luce e gas. L’Autorità per l’energia ha infatti decretato che la prima aumenterà di prezzo del 2,8%, mentre il gas scenderà del 2,9%.

Le previsioni per il consumo di luce parlano di una spesa media annua di una famiglia tipo del 512,52 euro (con un aumento di 9 euro all’anno), mentre il gas dovrebbe comportare un esborso annuo di 1029 euro (con risparmio di 40 euro).

Le modifiche ai prezzi sono legate direttamente all’andamento del mercato all’ingrosso nel prossimo trimestre, e correlate anche alla stagionalità dell’utilizzo.

Nel dettaglio il documento dell’Autorità parla di aumenti dei prezzi dell’elettricità “derivanti dagli attesi alti consumi collegati alla stagionalità del caldo periodo estivo, già manifestatisi nel mese di giugno particolarmente torrido e con scarsa idraulicità cumulata dal passato inverno”; si parla tuttavia anche di recupero dei rialzi dei prezzi all’ingrosso verificatisi a inizio anno, “innescati dalle emergenze sui collegati mercati europei, specie quello francese per l’inatteso fermo di numerose centrali nucleari transalpine“.

Dell’aumento del 2,8% è responsabile la crescita dei costi d’acquisto (per il 3,1%) e dalla riduzione della componente di dispacciamento (con 0,3% in meno): tutti gli altri fattori quali la distribuzione e la trasmissione restano invariati.

Molto più semplice la dinamica relativa al prezzo del gas, legata alla stagionalità che prevede bassi consumi sia a livello europeo che nazionale, con conseguente calo dei prezzi all’ingrosso.