Buona notizia, e per una volta solo per i consumatori. L’Autorità per l’energia ha multato l’Eni, condannandola a risarcire 100.000 clienti con un indennizzo di 25 euro. Perché? A quanto sembra il colosso a sei zampe avrebbe causato disservizi per chi ha usufruito  dei suoi servizi sia nell’ambito della “tutela” gas che del mercato libero.

Tutto è partito da un procedimento avviato per la violazione della regolazione sulla periodicità di fatturazione – riguarda più di 79.000 casi – e per i ritardi nell’invio della bolletta di chiusura per cambio di fornitore – si tratta di altri 27.000 casi – avviato con la delibera 477/2013/S/com. Questo risarcimento spetterà ai clienti che erano colpiti da questi disservizi tra la fine di ottobre e quella di dicembre dell’anno passato.

Oltre a questo sembra che l’Eni si sia impegnata a garantire la dilazione automatica e la rateizzazione senza interessi delle somme fatturate, e ad aderire pure per due anni al “Servizio conciliazione clienti energia” dell’Autorità e a promuovere l’autolettura del contatore. Per questo si prevede l’invio di messaggi ai clienti che non hanno effettuato letture effettive o autoletture, e l’uso di post it per segnalare la lettura in occasione delle periodiche visite delle società che si occupano di tale servizio.

In occasione dei marker test, ovvero delle osservazioni/richieste avanzate da associazioni dei consumatori e delle piccole imprese, l’Eni si è presa un altro impegno: verserà un indennizzo di 10 euro a tutti i clienti in “tutela” gas che tra il 1 novembre 2013 ed il 31 dicembre 2014 hanno subito o subiranno un ritardo di fatturazione.

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