Buone e cattive notizie dall’Autorità per l’energia, il gas e il sistema idrico. Iniziamo con le prime: ad aprile le tariffe della luce scenderanno dell’1,1%, mentre quelle del gas del 4%. Secondo le prime stime il risparmio dovrebbe essere per l’anno in corso pari a 75 euro. Per quanto riguarda le seconde, l’Autorità per l’energia avverte che nel 2016 emergeranno oneri straordinari stimati per oltre 1 miliardo di euro sulle bollette elettriche.

Per evitare pesanti conseguenze sulle nostre bollette – c’è come capita spesso, il rischio dell’ennesima stangata -, l’Autorità per l’energia, il gas e il sistema idrico consiglia di “intervenire con misure di ‘spalmatura’ negli anni“. Questi aumenti sono l’effetto delle fine dei meccanismi degli incentivi sulle rinnovabili: gli ultimi certificati verdi dovrebbe essere ritirati dal Gse e la relativa spesa dovrebbe essere scaricata in bolletta – finirà nella voce “oneri di sistema“.

La riduzione delle tariffe è determinata dal minor costo della materia prima energetica sui mercati all’ingrosso – mentre è previsto un lieve aumento per quanto riguarda gli oneri di sistema (questi ultimi sono legati soprattutto agli incentivi sulle rinnovabili e ai costi legati allo smantellamento delle centrali atomiche). Dei 75 euro di risparmi attesi, la maggior parte dovrebbe arrivare dai risparmi sulle bollette del gas – in media una famiglia dovrebbe spendere in un anno (si calcola un periodo di tempo che va dal 1 luglio 2014 al 30 giugno 2015) 1.135 euro contro i 2.005 del 2014 – corrisponde ad una riduzione del 5,7% o a 70 euro risparmiati. Per la bolletta della luce la spesa media annua dovrebbe scendere da 515 a 510 euro – in questo caso la riduzione è dell’1,2% ovvero 5 euro in più in portafoglio.

Per quanto riguarda il gas, incide sul calo soprattutto l’aspettativa sui prezzi all’ingrosso in Italia e nel resto dell’Europa. Come potete facilmente immaginare, con il miglioramento delle temperature cala la domanda e questo produce un effetto sul prezzo del prodotto finito – anche se l’offerta ovviamente segue l’andamento stagionale.