I prezzi per le bollette luce e gas tornano a salire. Lo ha stabilito l’Autorità per l’Energia nell’adeguamento trimestrale, per l’elettricità le tariffe segneranno un +3,4%, contro il +2,4% del gas. Nonostante questi aumenti una famiglia media media risparmierà complessivamente 60 euro di spesa per queste due voci rispetto all’anno passato – per i ribassi delle tariffe che ci sono stati nei primi nove mesi dell’anno. La spesa media per famiglia sarà di 505 euro per l’elettricità (-2.2%, per un risparmio di oltre 11 euro), mentre per il gas la fattura media sarà di 1.123 euro (-4,2%, per un risparmio di circa 50 euro).

Per quanto riguarda l’elettricità, due sono i fattori che hanno portato alla crescita dei prezzi: l’aumento dei costi complessivi per l’approvvigionamento della “materia energia” – legata ai consumi di elettricità molto elevati registrati nei periodi di caldo record – e l’incremento degli oneri di sistema, legati in particolare alla fine del meccanismo di ritiro dei certificati verdi nel 2016 ed ai costi per gli incentivi all’efficienza energetica. Per il gas invece bisogna registrare un leggero calo della componente materia prima, più che compensata dalla crescita dei costi di trasporto e della componente per la gradualità nell’applicazione della riforma gas.

Per Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, si tratta di “una pessima notizia. Si interrompe un calo che durava ininterrottamente dall’inizio dell’anno. Per le famiglie che già faticano ad arrivare alla fine del mese, un brutto colpo“. E ha poi proseguito dicendo “nonostante i tentativi di spiegazione dell’Authority, si tratta di aumenti incomprensibili, considerata la diminuzione sia del prezzo del petrolio che del gas a livello internazionale. In ogni caso è giunto il momento che il governo abbassi le imposte, in particolare sul gas, dato che pesano per il 36,93% sul prezzo finale. Decisamente uno sproposito“.

Da ottobre salgono anche le tariffe delle Poste: il francobollo per inviare una lettera con la posta ordinaria passa da 80 a 95 centesimi, mentre la tariffa per la posta prioritaria partirà da 2,80 euro – nel primo caso la consegna della corrispondenza avviene entro 4 giorni, nel secondo il giorno successivo alla spedizione.