I promoter che cercano di strappare contratti per l’energia o il gas con tecniche di vendita pressanti – quando non si inventano altri mezzucci – sono ormai diventati un abitudine. Secondo Roberto Malaman, responsabile della Direzione Consumatori dell’Autorità per l’energia, alle utility arrivano ogni le proteste di 20-25.000 utenti perché gli hanno attivato contratti non voluti. Allo Sportello del consumatore dell’Autorità per l’energia ci sono stati 819 reclami per firme falsificate, 1.615 per avere negato il diritto al ripensamento più altri 8.152 per altre ragioni.

Ricordatevi che il cliente che cambiasse idea dopo aver concluso un contratto fuori sede – e quindi in casa propria o in un centro commerciale -, o al telefono/internet, ha 10 giorni per comunicare – per iscritto – all’utility che non si vuole aderire al contratto e quindi che si vuole restare con l’attuale fornitore di energia o gas. Molti non lo sanno, e spesso – ovviamente – si incontrano resistenze con i commerciali che non vogliono perdere un cliente appena conquistato.

Il garante ha costretto l’utility ad inviare ad ogni nuovo cliente una lettera per verificare l’effettiva volontà di cambiare gestore. In caso di problemi si può sempre fare riferimento allo Sportello del consumatore dell’Autorità telefonando al numero verde 800/166654 o andando su www.autorita.energia.it.

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