Partiti i cali di elettricità e gas a seguito dell’intervento dell’Autorità garante per l’energia.
Da oggi si pagheranno 18,975 centesimi per kilowattora per l’elettricità, 0,214 centesimi in meno rispetto al trimestre scorso, e 83,01 centesimi al metro cubo per il gas (-3,8%), con il metano che, considerando il -7,3% dello scorso anno, in 12 mesi ha fatto segnare un calo complessivo di oltre l’11%.
Per le famiglie italiane, spiega l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, la spesa media annua in corrente elettrica calerà di 6 euro, toccando quota 512 euro, mentre per il gas la spesa annua in bollette scenderà a 1.162 euro, 46 in meno rispetto ai dodici mesi precedenti.

In termini di costi, specifica il comunicato dell’Authority, il 50% circa delle bollette elettriche va a coprire la materia prima, vale a dire i costi di approvvigionamento e la commercializzazione al dettaglio dell’energia, ma più del 21% della spesa delle famiglie (110 euro) andrà a coprire gli “oneri generali di sistema”, gran parte dei quali dovuti alle rinnovabili, aumentati dell’11% in un anno e che nel trimestre saliranno di un ulteriore 0,5%.
Passando al gas, che grazie alla riforma dell’Autorità incentrata sui ‘prezzi spot’ ha prodotto un risparmio di circa 140 euro a famiglia in un anno, a fronte di una diminuzione della spesa per materia prima del 5,4%, il taglio, sottolinea la nota, avrebbe potuto produrre maggiori effetti, ma è stato in parte frenato dall’assicurazione per la stabilità dei prezzi (+1,6%): la componente CPR “introdotta dall’Autorità per incentivare la rinegoziazione dei contratti a lungo termine e per ridurre la volatilità delle bollette a fronte di rischi tipici dei mercati spot come le variazioni di prezzo o di volume” (foto by InfoPhoto).