Le bollette energetiche in Italia sono tra le più care in Europa, soprattutto se si guarda a quelle di luce e gas. E se la notizia è stata data più volte, oggi la Cgia di Mestre offre ancora nuovi dati in merito. Un problema cui l’Italia deve far fronte anche per via del fatto di essere un Paese importatore di prodotti energetici, come spiega Paolo Zabeo della Cgia stessa.

Secondo i dati che sono stati resi noti, ad esempio, il prezzo dell’energia elettrica annuo per ciascuna famiglia italiana – consumo stimato tra i duemilacinquecento e i cinquemila chilowatt/ora – compreso di tasse, si colloca al terzo posto tra tutti i Paesi che fanno parte della cosiddetta Zona Euro. Prima dell’Italia figurano soltanto Irlanda e Germania. È stato inoltre calcolato che ogni famiglia paga in media 243 euro ogni mille chilowatt/ora, cifra che fa sì che in Italia, per le bollette energetiche, si arrivi a sborsare somme dieci volte maggiori che nel resto dell’Europa.

E quando si passa a parlare di bollette del gas la situazione non è più rosea. Se si stima che ogni famiglia consuma in media tra i 20 e i 200 Giga Joule, anche in questo caso le cifre sborsate collocano l’Italia al terzo posto in Europa per somme più alte pagate. Prime, davanti a noi, soltanto Portogallo e Spagna. Nel nostro Paese si pagano in media 90,5 euro ogni chilowatt/ora di consumo, un costo che è più alto del 18,6 per cento rispetto alla media europea.

A fronte di bollette energetiche salate, la Cgia di Mestre sottolinea invece come l’Italia possa contare su tariffe del trasporto pubblico piuttosto convenienti rispetto ad altri Paesi europei, sia per quanto riguarda il trasporto pubblico locale sia per quanto riguarda i treni a medio-lunga percorrenza.