In arrivo la nuova bolletta telefonica: l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato uno schema di provvedimento che è stato sottoposto alla consultazione pubblica che dovrebbe rendere la fatturazione più chiara e trasparente. Le modifiche “si sono rese necessarie alla luce dell’evoluzione del mercato negli anni recenti”.

L’aspetto più interessante è rappresentata dal fatto che dovrebbe essere meno facile l’addebito di acquisto per contenuti digitali come suonerie, giochi o app per il proprio smartphone o tablet. A differenza di prima non basterà qualche clic distratto, ma sarà necessario indicare il proprio numero di utenza. Inoltre basterà una semplice telefonata o un messaggio per interrompere servizi a pagamento attivati inavvertitamente o illecitamente da terzi.

Gli utenti poi avranno anche la facoltà di richiedere al proprio operatore telefonico la restituzione delle somme addebitate – ed ottenere i soldi senza difficoltà. Un’altra novità sarà rappresentata dalla smaterializzazione. L’opzione base per l’invio della bolletta sarà la posta elettronica – che varrà per chi paga con addebito sul conto corrente o sulla carta di credito -, mentre per chi pagherà con il bollettino di conto corrente ci sarà la possibilità di scegliere.

Un’altra novità interessante sarà rappresentata dal fatto che ogni operatore dovrà fornire un indirizzo di posta elettronica a cui inviare ogni comunicazione ufficiale – comprese le disdette. In questo modo non sarà più necessario inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Ci sono ancora alcune problematiche di trasparenza da risolvere. La più importante è legata al codice di migrazione, che spesso non viene indicato in bolletta, o viene indicato in modo poco chiaro. Un modo per risolvere il problema potrebbe essere quello di stabilire delle norme comuni per tutte gli operatori bollette con cui indicare tale codice in bolletta.

Quando la nuova bolletta diventerà operativa? Per ora sappiamo solo che la versione definitiva dovrebbe essere approvato entro la primavera. Bisognerà poi capire quanto tempo l’Agcom darà agli operatori per uniformarsi alle nuove disposizioni. L’ipotesi più probabile è che le bollette 2.0 vedano la luce all’inizio del prossimo anno.