Guai senza fine per Boeing. Il gruppo statunitense costruttore di aerei si è visto bloccare i voli della maggioranza dei suoi modelli 787 Dreamliner un circolazione dopo la scampata tragedia di ieri in Giappone, quando un volo diretto a Tokyo ha dovuto affrontare un atterraggio di emergenza dopo nemmeno un quarto d’ora di viaggio.

L’episodio ha portato le compagnie giapponesi All Nippon Airways (ANA) e Jal e bloccare i voli dei 24 modelli complessivamente posseduti (al mondo esistono 50 modelli). Esempio subito seguito dalla Federal Aviation Administration americana e dalle compagnie di India e Cile che possiedono apparecchi di quel modello. Al momento, comunque, le compagnie che hanno effettuato ordini per l’avveniristico apparecchio che punta sul basso consumo e sull’alta performance, non hanno ritirato le proprie commesse.

Ripercussioni si sono avute sui mercati finanziari, soprattutto su Wall Street dove Boeing ha ceduto il 3,38% in chiusura più  un ulteriore 2,14% nell’afterhours. Paga pegno anche Finmeccanica, coinvolta nella produzione di alcuni componenti del Dreamliner. Ieri il titolo italiano è arrivato a cedere il 2% a Piazza Affari, mentre al momento recupera lo 0,7%.