Le agenzie di rating hanno provveduto a dare giudizi sugli istituti di credito europei e sono state annunciati dei downgrade a pioggia. I declassamenti hanno compito le banche portoghesi, quelle britanniche e il colosso franco-belga Dexia.La Dexia che è una banca francofona per metà belga e per metà francese, sta attraversando un momento critico. La settimana scorsa le contrattazioni in borsa sui titoli Dexia è terminata in anticipo dopo il crollo del titolo a -17 per cento.

Il fatto che Dexia si molto esposta al debito greco ha determinato il declassamento della banca e l’outlook negativo dell’agenzia Fitch. In più pare che il presidente Leterme voglia rendere Dexia soltanto belga. Gli sviluppi della situazione arriveranno in settimana.

La difficoltà in merito alla Dexia sta nel dover mettere d’accordo tutte le comunità presenti sul paese: quella vallone e quella fiamminga, più quella di Bruxelles.

Per quanto riguarda le banche portoghesi, Moody’s ha deciso di abbassare il rating degli istituti di credito perché sono state riviste al ribasso le proiezioni di crescita.

Sul livello di rating della Rbs e della Lloyd, Moody’s dichiara di averlo ridotto perché non c’è più il sostegno al sistema bancario come avveniva prima dell’avvento di Cameron.