La legge di stabilità targata governo Letta non si distacca da quanto fatto dal passato anche perché ha confermato per il quarto anno consecutivo il blocco degli stipendi per 6-7 milioni di statali. Il provvedimento è stato preso per la prima volta nel 2010 dal governo Berlusconi e oggi come oggi non si può escludere che possa essere esteso anche al 2015 ed al 2016.

In soldoni si tratterebbe di una riduzione della busta paga del 10,5% – che con il probabile allungamento potrebbe arrivare a toccare il 14,6%. Ovviamente questo blocco riguarda anche i lavoratori della scuola, quelli delle regioni, così come chi lavora nella sanità e nella magistratura… Il carico ovviamente cambia  seconda della mansione svolta: un impiegato ministeriale – con meno di 30.000 euro lordi di stipendio – ha dovuto rinunciare a circa 2.800 euro lordi, che diventerebbero 4.000 con il prolungamento al 2015 e 2016.

Il salasso cresce salendo i gradini della gerarchia: sono 8.900 euro per un dirigente di seconda fascia, e arriva quasi ai 19.000 euro di un ministeriale apicale – e se lavora per un ente pubblico non economico, come Inps, Aci, o Istat, si sorpassano i 21.000 euro all’anno. nel 2014, e arriverebbero vicini ai 30.000 euro con blocco fino al 2016. I docenti universitari perdono tra i 4.500 euro e i 9.500 euro, mentre i  medici del servizio sanitario devono salutare 7.550 euro.

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