Che la crisi di Research In Motion (Rim) sia diventata sempre più profonda è apparso  chiaro a tutti ieri sera dopo gli annunci, in parte anticipati dalla stampa internazionale nell’ultimo periodo, fatti dalla società: in arrivo una massiccia ondata di licenziamenti, le perdite trimestrali si intensificano e sono peggiori delle attese del mercato e infine è stata posticipata l’uscita del BlackBerry di nuova generazione.

E in uno scenario così nero il titolo Rim è precipitato di oltre il 13% nell’afterhours, scivolando sotto quota 8 dollari ad azione. La società esattamente un anno fa trattava sui 30 dollari ad azione.

Veniamo ai risultati finanziari: ieri il gruppo canadese che produce il celebre smartphone ha annunciato di avere registrato nel primo trimestre una perdita pari a 37 centesimi, escluse le poste non ricorrenti, deludendo i mercati che si attendevano un passivo per azione di 7 centesimi. Giù anche il giro d’affari che è scivolato del 43% a 2,8 miliardi di dollari, sotto le attese del mercato che indicava ricavi per 3,05 miliardi.

La società ha inoltre annunciato il taglio di 5 mila posti di lavoro (Rim conta in totale 16.500 posti di lavoro). E in questo scenario nero Rim ha fatto sapere che il lancio del BlackBerry 10 verrà rimandato, con l’arrivo sul mercato previsto non avverrà prima del 2013. Il ceo Thorsten Heins ha annunciato nel mese di maggio di avere incaricato JPMorgan Chase & Co. e RBC Capital Markets di valutare le possibili opzioni strategiche.

“La compagnia si attende che i prossimi trimestre continueranno ad essere molto difficoltosi per le sue attività in scia all’aumento della competitività e per i ritardi del BlackBerry 10 – si legge in una nota – La società si attende di riportare una perdita operativa nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2013″.