Focus sui colossi delle vendite al dettaglio a stelle e strisce. Oggi negli Stati Uniti si celebra la festa dello shopping, il c.d. Black Friday, il giorno che dà il via alle compere in vista del Natale. Le grandi catene commerciali si scatenano con le promozioni e ai consumatori non resta che mettersi in fila e attendere con trepidazione l’apertura dei negozi.

Alcune catene, come Target e Toys R Us, hanno anticipato l’apertura a giovedì notte per evitare la ressa mentre Wal-Mart, aperta nel Giorno del Ringraziamento dal 1988, ha iniziato gli sconti del Black Friday a partire dalle 20 di ieri.

L’origine del nome non è chiara: per alcuni “Black Friday” deriverebbe dal traffico stradale che si sviluppa nelle zone commerciali, un “venerdì nero” per la viabilità, per altri invece il nome sarebbe nato dai conti dei retailers che, per convenzione, a partire da oggi passano in utile (quindi in “nero”).

Secondo un sondaggio condotto dall’International Council of Shopping Centers-Goldman Sachs, le vendite nel Black Friday ’12 saliranno del 3,8% a 11,4 miliardi di dollari. Una ricerca Reuters/Ipsos ha invece evidenziato che due consumatori su tre spenderanno la stessa cifra di un anno fa (o non sanno quanto spenderanno), il 21% spenderà meno e l’11% incrementerà lo shopping.

Il Black Friday non rappresenta l’unico appuntamento clou della stagione dello shopping Usa: lunedì sarà la volta del Cyber Monday, il giorno dedicato allo shopping online, mentre il 22 dicembre è il Super Saturday, l´ultimo sabato per fare compere prima del Natale.