(Finanza.com) Stanley Black & Decker, il gruppo Usa degli elettroutensili, ha riportato una trimestrale sotto le attese e ha rivisto al ribasso le stime sull’intero anno. Nel secondo trimestre dell’anno l’utile netto si è attestato a 154,8 milioni di dollari, ossia 0,92 dollari per azione, contro i 197,3 milioni, ossia 1,17 dollari per azione, del corrispondente periodo del 2011. A livello adjusted, depurando il risultato dalle componenti straordinarie, l’utile per azione si è attestato a 1,32 dollari, sotto le attese degli analisti ferme a 1,52 dollari. Inferiori alle aspettative anche i ricavi che sono saliti dell’8% a 2,81 miliardi di dollari (consensus a 2,91 miliardi). Alla luce di questi risultati, la società ha rivisto al ribasso le previsioni sull’intero anno: l’utile per azione adjusted è atteso a 5,40-5,65 dollari contro la precedente stima di 5,75-6 dollari. Tuttavia, il consiglio di amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo intermedio di 0,49 dollari, in rialzo del 20%. Non solo. Il gruppo ha approvato un nuovo piano di buy back da 1,2 miliardi di dollari, per riacquistare oltre 20 milioni di azioni.