I Bitcoin sono una moneta virtuale. Molti si stanno interessando all’argomento in questi mesi perché chi ha investito in questi mesi ha ottenuto da questi bit virtuali un rendimento che difficilmente si può riscontrare nell’economia legale… Ma come spesso accade quando tutti corrono ad investire in qualcosa arrivano gli scivoloni… Ieri si è consumata una picchiata, con i Bitcoin che dopo aver toccato un nuovo massimo di 266 dollari di colpo sono precipitati a 150 dollari – il 40% in meno

Cosa è accaduto? La prima cosa da dire sul tema, è che questa moneta ci ha abituato a saliscendi tipo montagne russe. Dietro questi movimenti ci sono spesso degli attacchi di hacker che fanno scattare il panico tra gli investitori e generano ondate di vendite. In questo modo il prezzo del Bitcoin scende improvvisamente, loro acquistano e poi cessano gli attacchi. La moneta torna a salire e loro fanno soldi facili.

Ieri si è creata la stessa situazione, ma senza attacchi informatici. A quando sembra, l’arrivo di nuovi utenti interessato al nuovo investimento, ha creato un ingorgo in rete che ha fatto rallentare il servizio. Molti hanno temuto un attacco hacker e hanno venduto. Secondo altri l’oscillazione è stata determinata da tanti che hanno cercato di vendere i loro bitcoin per realizzare un po’ di guadagni – visto che solo a febbraio la quotazione della moneta era di 30 dollari.

Chi vuole salire sul treno del Bitcoin deve dimostrare di avere dosi industriali di sangue freddo… Scegliendo di salire in vettura nel momento – ovvero al prezzo – giusto…

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