Il Bitcoin è una moneta elettronica che è stata creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto – il nome è di fantasia… Oggi questa moneta ha raggiunto i 150 dollari di valore – con il calo del 40% degli ultimi giorni – mentre a febbraio valeva solo una trentina di dollari. Tutto nasce dal crescente interesse per questa moneta sui mezzi di comunicazione – in particolare negli Stati Uniti – e anche dalla crisi: a Cipro o in Spagna nelle ultime settimane sono esplose le transazioni che utilizzano questa moneta virtuale.

Non esistono investimenti – legali – che garantiscono performance simili, e non è detto che la progressione avvenuta finora si riproduca anche in futuro. Una simile progressione fa pensare immediatamente alla più classica delle bolle finanziarie, e come ci ha insegnato la storia, questo tipo di strutture possono scoppiare in ogni momento, impoverendo i possessori di Bitcoin di tutto il pianeta – soprattutto poi quelli che sono entrati nel sistema ultimamente…

Per chi vuole investire in questa nuova valuta, il modo più semplice è ricorrere a qualche cambia valute che opera anche con i bitcoin – ne trovate un elenco sulla pagina Trade del wiki ufficiale della moneta. In alternativa si può commerciare con un possessore di Bitcoin, o ancora si possono generare nuove monete virtuali se si hanno a disposizione dei pc potenti – in questo caso ci si può pure unire ad altri utenti che i coalizzano per svolgere questa operazione – che è sempre più difficile…

Una volta ottenuti questi bitcoin bisogna depositarli in un deposito virtuale – come Coinbase - e spenderlo sui siti internet che lo accettano in pagamento. Rispetto alla moneta reale ha finora due controindicazioni. La prima è che è se qualcuno ruba i soldi dal nostro portafoglio virtuale, abbiamo solo dieci minuti di tempo per annullare la transazione, dopodiché non c’è più modo di riavere indietro i nostri piccioli.

La seconda controindicazione è che per ora il sistema è ancora fragile davanti agli attacchi di hacker e malware. Sul tema può bastare un esempio: un gruppo di hacker ha attaccato Instawallet (un sito che offre il servizio di deposito di bitcoin). Il servizio tornerà disponibile tra novanta giorni. Vi immaginate una banca che rimanesse chiusa per tutto questo tempo?

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