Lavoratori sempre più vecchi in Italia. Lo si legge nell’ultimo bilancio sociale Inps, che evidenzia come dal 2009 al 2011 i dipendenti privati in Italia siano praticamente rimasti costanti nel loro totale (da 12,5 a 12,42 milioni), ma come sia diminuita sensibilmente la quota di under 30 nello stesso periodo: l’11,3% in meno. Ovvero 280 mila occupati in meno. Se poi si considerano gli under 19, la diminuzione diventa addirittura del 45,5%. (da oltre 110 mila a poco più di 60 mila).
La crisi economica riporta inoltre sempre più donne italiane verso il mestiere della colf: se nel 2008, secondo l’Inps, le collaboratrici domestiche italiane erano poco meno di 120 mila, nel 2011 sono salite a oltre 143 mila.
In generale, nel 2011 i lavoratori del settore privato iscritti all’Inps erano oltre 19 milioni, in aumento dello 0,6% sul 2010. Di questi, i lavoratori dipendenti sono poco meno di 13 milioni (+0,5% sul 2010) mentre gli autonomi sono oltre 4,4 milioni (+0,3%). I parasubordinati che contribuiscono sono 1,7 milioni (+1,9%). Il numero degli apprendisti, invece, è crollaro: dal 2009 al 2011 sono il 14,6% in meno.
Gli operai, secondo i dati Inps, rappresentano oltre la metà dei lavoratori dipendenti, con oltre 6,5 milioni di contribuenti. Sono circa 5 milioni invece gli impiegati, che rappresentano il 39,1% dei dipendenti. I dirigenti del settore privato nel biennio sono l’1,7% in meno, circa 122.700. I quadri, in aumento nel biennio del 2,9%, sono circa 421 mila.