Procedono in rialzo gli indici statunitensi questo pomeriggio nonostante le parole di Bernanke poco confortanti. Il Dow Jones Industrial Average avanza dello 0,65%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un +0,23% e l’S&P 500 un +0,33%. Chiusura positiva in Europa con il Ftse 100 di Londra che ha fatto segnare un +1,02%, mentre il Dax di Francoforte ha segnato un +0,69% e il Cac di Parigi a +0,42%. I listini europei hanno ridotto i guadagni dopo l’audizione del presidente della Fed, Ben Bernanke, davanti al Congresso. Gli investitori si aspettavano parole più “dovish” dopo quelle di ieri del vicepresidente della Fed, Janet Yellen, e il Beige Book. Intanto a sostenere i listini è stata la decisione a sorpresa della Banca centrale cinese (Pboc) che ha tagliato i tasso di riferimento di 25 punti base. Si tratta del primo taglio dal 2008. Notizie positive anche sul fronte europeo, con la Germania che ha mostrato una certa apertura verso l’utilizzo di fondi a favore della Spagna. Riteniamo che i mercati stiano solo approfittando delle buone notizie per recuperare il terreno perso nelle recenti settimane. Ci sono molti elementi di incertezza all’orizzonte, pertanto è troppo presto per dire che siamo fuori dal tunnel.

Italia: Ftse Mib chiude sopra 13.500

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato con un rialzo dello 0,88% a 13.545 punti. Buon rialzo di Geox (+3,8%) e Milano Assicurazioni (+8,4%). Timidi rialzi per i bancari, fatta eccezione per la buona performance di Mediobanca (+3%) e Ubi (+1,93%). Recupera anche Piaggio (+3,18%).

                                                                                                                                                                                

Valute: euro/dollaro fallisce test a 1,2625

Tra le valute, fallisce il test a 1,2625 l’euro/dollaro dopo il discorso di Bernanke di questo pomeriggio. Le parole di Bernanke hanno frenato le vendite di dollari. Riducono i guadagni la moneta unica e il dollaro contro lo yen. Siamo intorno a livelli chiave che impediscono la prosecuzione degli acquisti. Ci sono all’orizzonte ancora eventi potenzialmente negativi che potrebbero turbare i mercati.

 

Macro: sussidi disoccupazione tornano a scendere

Sul fronte macro, tornano a scendere le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, che la scorsa settimana si son attestate a 377.000 unità dalle 389.000 della settimana precedente. Migliori delle attese il Pmi dei servizi a maggio in Gran Bretagna che ha registrato un valore di 53,3 punti, invariato rispetto al mese precedente. Questa mattina brutto il dato sulla disoccupazione francese, che nel primo trimestre ha registrato un rialzo al 10% dal 9,8% del trimestre precedente. Per questo pomeriggio in Usa si attendono i dati settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione.

 

Titoli di Stato: spread Btp-Bund scende a 420 pb

Sul fronte governativo, il Tesoro spagnolo questa mattina ha collocato poco più di 2 miliardi di euro di titoli a 2, 4 e 10 anni. Il rendimento sul decennale si è attestato al 6,044% dal 5,74% di aprile. Il rendimento è stato più basso rispetto a quello sul mercato secondario dei giorni scorsi, segnale questo che in parte i timori sono rientrati. Solida la domanda, visto il basso importo in emissione. Si riducono gli spread tra i Btp e i Bund a 420 pb sulla scia dell’andamento dei mercati azionari.

 

Commodity: virano in rosso dopo parole Bernanke

Tra le commodity, vira in negativo l’oro questo pomeriggio in scia alla cautela invocata da Bernanke sugli stimoli monetari. Il prezzo spot scende sotto 1.600 dollari/oncia, arrivando a 1.584. Cede terreno anche il petrolio che torna sotto 85,00 dollari/barile