Il premier Silvio Berlusconi ha reagito duramente alla decisione dell’agenzia Standar&Poor’s di tagliare il rating sui titoli del debito italiano.

In una nota ufficiale diramata dall’ufficio stampa di Palazzo Chigi, Berlusconi sostiene la maggioranza e accusa i media.Mentre Moody’s prende tempo per diramare un’opinione strutturale sulla situazione finanziaria del nostro paese, arriva come un fulmine a ciel sereno la decisione della Standard&Poor’s di tagliare il rating sui titoli del debito italiano.

La motivazione della scelta dell’agenzia risiederebbe nell’incapacità della manovra economica di sostenere lo sviluppo sul lungo periodo del paese e sull’instabilità della maggioranza di governo, all’apparenza limitata nelle attività decisionali.

Berlusconi replica immediatamente in una nota ufficiale accusando la Standard&Poor’s di essersi fatta condizionare da ciò che i quotidiani dicono della manovra e da una serie di condizioni politiche.

Il Governo, infatti, ha ottenuto la fiducia dal Parlamento e ha varato un riforma economica che punta al raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013.

Il botta e risposta tra l’agenzia di rating e il premier italiano non ha lasciato l’ultima parola a Silvio Berlusconi.

Dopo la pubblicazione della nota di Palazzo Chigi, la Standard&Poor’s ha spiegato che le valutazioni sul rating degli stati sono apolitiche e vogliono soltanto fornire una valutazione reale dei rischi che corrono gli investitori.