Nei giorni festivi, quando la borsa italiana osserva un giorno di pausa e guarda quel che succede sugli altri mercati, gli economisti del Belpaese possono attardarsi nel considerare il panorama economico contemporaneo. Un’interessante digressione è riservata alla tripla A tedesca

La Germania ha davvero la tripla A in tasca? E’ questo che si chiede un articolo del Sole 24 Ore che ha messo in fila i rendimenti dei titoli dei maggiori paesi dell’UE, quelli che insieme tengono a galla le esportazioni tedesche.

La riflessione arriva dopo che Moody’s, con qualche perplessità da parte del management italiano, ha declassato l’Italia facendo arrivare i nostri titoli poco al di sopra della soglia “spazzatura”. Insomma l’Italia non se la passa bene, sarà per la tensione politica o per il fatto che è l’anello debole dell’UE, ma non se la passa bene.

Il nostro paese, però, insieme a Spagna e Francia, assorbe la metà dell’export tedesco. Nonostante la crisi che attanaglia le nazioni appena citate, il fortino tedesco sembra in buona salute. Il fatto è che la Germania non conia moneta e non può tonare indietro.

Il rendimento dei bund tedeschi è praticamente negativo, pari allo 0,04%. E se le differenze sui titoli di breve periodo sono contenute, sui titoli a dieci anni le distanze si ampliano. I bund pagano soltanto l’1,25%, per i Btp s’incassa anche il 6,06 per cento e con i Bonos addirittura il 6,65%.