Il pareggio di bilancio della Germania? Angela Merkel ed il suo governo devono dire grazie alla crisi greca. Questo è in sintesi il risultato di una ricerca pubblicata da un istituto indipendente tedesco che ha valutato quale impatto abbiano avuto sui conti pubblici tedeschi le cattive notizie che arrivavano da Atene. Secondo l’istituto tedesco Halle institute for economic research (Iwh), nei periodi di instabilità economica, “gli investitori preferiscono investimenti sicuri“. Per questo avrebbero acquistato in massa titoli pubblici tedeschi determinando “un deciso calo del rendimento dei Bund” – senza la crisi i tassi sui titoli di stato tedeschi sarebbero stati in media più alti del 3% – mentre quando “c’era una buona notizia a favore della Grecia, i tassi di interesse dei Bund, salivano mediamente di 30 punti base in un giorno“. In soldoni tra il 2005 ed il 2010, le casse della Bundesrepublik avrebbero risparmiato qualcosa come circa il 3% del Pil tedesco, ovvero circa 100 miliardi di euro – una cifra che superano nettamente l’entità del terzo piano di salvataggio di Atene.

Per questo L’istituto tedesco arriva a scrivere che “il pareggio di bilancio della Germania si deve in gran parte al risparmio sui tassi interesse dovuto alla crisi del debito“, e quindi “la Germania in ogni caso ha tratto vantaggio dalla crisi greca“. C’è di più questi risparmi superano “i costi della crisi, anche se la Grecia non dovesse fare fronte ai propri debiti“. Lo stesso ovviamente non si può dire per l’Italia, che non ha visto ridursi la sua fattura per interessi dalla crisi, e ha comunque pesantemente contribuito per i fondi giunti ad Atene attraverso i diversi piani di salvataggio.