Jim O’Neill è il presidente di Goldman Sachs Asset Management, ed è conosciuto soprattutto per aver coniato l’acronimo Bric – che serve per indicare l’insieme di Brasile, Russia, India e Cina. In questi giorni è ritornato a parlare nuovamente della crisi italiana in un’intervista a Bloomberg Tv.

Molti mass media avevano riportato nei giorni successivi al voto i suoi giudizi sulla vittoria del M5S: “Sembrerà strano, ma trovo che il risultato sia piuttosto entusiasmante”. Perché si era espresso così? Il “fattore Grillo” in Italia potrebbe smuovere le acque paludose dell’Europa. Il nostro paese “è la terza economia dell’Eurozona, e se non comincia ad avere un po’ di crescita presto”, gli italiani “cominceranno a chiedersi quali siano i benefici della permanenza dell’euro”.

Insomma, la vittoria di Grillo “mette in dubbio molti aspetti dello ‘status quo’” a cominciare dalla “riduzione del debito fine a se stessa”, mentre  ”il vero problema dell’Italia è l’assenza di crescita economica”. Per O’Neill “l’inasprimento della politica fiscale, con il vago obiettivo di ridurre il debito” non rappresenta una strategia intelligente. “L’Italia ha bisogno di riformare il mercato del lavoro e di accrescere la produttività’ su scala nazionale”.

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