Tra i tanti obiettivi degli strali di Beppe Grillo non potevano mancare il redditometro ed Equitalia. Ecco il “pensiero” del  “portavoce” del Movimento cinque stelle: ”Se hai pagato tutte le tasse (per un piccolo imprenditore arrivano al 70% come in uno Stato sovietico) non sei ancora fallito, hai rinunciato alle vacanze, hai pagato in anticipo l’IVA e il presunto (molto presunto) reddito del prossimo anno e aspetti dei pagamenti da parte dello Stato puoi trovare alla tua porta gli emissari di Equitalia che ti chiedono conto delle spese sostenute con il redditometro”.

L’ex-comico genovese continua così: “Dove hai trovato i soldi per la nuova auto? Chi te li hai prestati? La retta della scuola di tuo figlio? L’abito nuovo? Dimostralo! Evasore confessa!”. E continua: ”Manca ogni presupposto di uguaglianza e di reciprocità tra Stato e cittadino. Voglio essere io a sapere come lo Stato spende i miei soldi non lo Stato a sapere come spendo gli spiccioli che mi sono rimasti in tasca”.

Dopo un tormentone classico del padre del M5S ne arriva un altro ”Lo Stato mi deve dei soldi allora non pago le tasse fino a quando andiamo a pari, come tra aziende, tra persone civili. Ho risparmiato per anni e tenuto i soldi in una cassetta di sicurezza e mi compro un piccolo appartamento? Non devo dimostrare nulla a nessuno se ho pagato le tasse. Perché anticipare l’Iva se non incasso la fattura e perché anticipare i redditi futuri su cui neppure Nostradamus avrebbe alcuna sicurezza?”

E via per l’apocalittico finale “Mentre il lupo ci divora riesce persino a inquinare l’acqua che beviamo. Esopo è stato ottimista. I costi dei servizi municipali, acqua, luce, gas, rifiuti sono diventati insostenibili. Costano più dell’affitto. Questo lupo ha una fame insaziabile. Bisogna metterlo a dieta, abolire il redditometro, abolire Equitalia, ripristinare un rapporto di eguaglianza tra Stato e contribuente”.

Siamo entrati in campagna elettorale. E Beppe Grillo cerca di imitare Silvio Berlusconi sul suo terreno. Il cavallo di battaglia dell’ex-premier è stata l’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Un gran successo. E l’ex-comico genovese non vuole essere da meno. Fare politica seriamente è tutta un’altra cosa. Con la pancia non si va da nessuna parte.

Come ho scritto qualche tempo fa “tra il 2000 ed il 2012, grazie alla lotta all’evasione sono stati inviati ruoli per 807,7 miliardi di euro. Tanti, ma molto meno dei soldi effettivamente riscossi: 69,1 miliardi”. Insomma Equitalia abbaia abbaia ma non morde più di tanto, visto che secondo le stime, l’evasione fiscale è stata stimata pari a circa 120 miliardi di euro annuali. E senza questa organizzazione molti comuni si troverebbero in grande difficoltà per chiudere il bilancio, visto che non ci sarebbe più nessuno che si occuperebbe di riscuotere – ad esempio – le multe non pagate (e quindi chi pagherebbe più una contravvenzione?).

Il redditometro poi non dovrebbe essere lo spauracchio che tutti i disfattisti delineano. Secondo la Cgia di Mestre dovrebbe provocare un maggior gettito rappresentato per 715 milioni dall’autotassazione, mentre altri 100 verrebbero “dall’attività accertativa”. Di nuovo se si valutano i numeri dell’evasione fiscale sembrano dei risultati trascurabili.

Risolvere i problemi del paese è tutta un’altra storia.
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