In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera Gilberto Benetton, che gestisce la holding Sintonia che si occupa di investimenti in infrastrutture fa cenno a un totale d’investimenti pari a 12 miliardi che sarebbero pronti, ma che, a detta sua, non possono essere utilizzati. Il motivo sarebbe la questione delle tariffe negli aeroporti di Roma, dove andrebbero secondo lui perlomeno adeguate a quelle di Malpensa, che già sono sotto la media europea.

Il problema delle tariffe

Nell’intervista al “Corriere”, Benetton spiega che “si parla di tariffe, ma quelli si chiamano ricavi per un’azienda che offre un servizio. Se un’azienda si ritrova ad avere ricavi bloccati difficilmente avrà vita lunga. Nel caso di Adr poi si tratta di adeguarli a quelli di Malpensa, ben al di sotto della media europea comunque, non certo fare chissà cosa. Ma quello che è più importante sono le regole”. Per il patron di Sintonia, infatti “ogni impresa deve avere sicuramente un’ipotesi di fatturato ma soprattutto un quadro normativo certo e costante nel tempo”.

Un capitolo dell’intervista è stato riservato al programma da 20 miliardi che il gruppo sta realizzando in Autostrade anche in una situazione di crisi non facile aiutata dalla scelta di aver diversificato all’estero, mentre in Grandi Stazioni c’è intenzione di crescere se le Ferrovie dello Stato lasceranno più spazio ai privati.