L’ultimo dato prima della pubblicazione del rapporto completo sul mercato del lavoro statunitense atteso per domani, venerdì 3 febbraio,  ha evidenziato come il quadro occupazionale americano possa essere sensibilmente migliorato nel primo mese del 2012.

Il dato settimanale relativo alle nuove richieste di sussidi di disoccupazione pubblicato dal Dipartimento del Lavoro Usa  ha, infatti, registrato un ribasso da 379 mila a 367 mila unità. La flessione è stata superiore alle attese degli analisti, che si aspettavano un ribasso in area 371 mila unità. Un livello comunque inferiore a quota 400 mila unità, la soglia considerata dagli analisti un segnale positivo per il mercato del lavoro.

Anche la media mobile a quattro settimane del dato, guardata con interesse perché meno volatile e influenzabile da fattori temporanei, è scesa nella settimana sino al 28 gennaio, portandosi da 377,75 mila a 375,75 mila. Si tratta del secondo valore più basso dal 2008, dopo il minimo di dicembre quando la lettura si era fermata a quota 374 mila unità.

Infine, il numero totale di persone che riceve sussidi è sceso a 3,44 milioni, il minimo dal settembre 2008.

Tutti questi dati confermano che il mercato del lavoro si trova all’interno di una tendenza leggermente positiva, con il numero di occupati che dovrebbe essere cresciuto in gennaio. Gli economisti delle principali investment bank internazionali si aspettano che domani il Bureau of Labor statistics evidenzi che il numero di posti di lavoro con esclusione del settore non agricolo (non farm payrolls) sia aumentato di 150 mila unità. Un dato inferiore a quello di dicembre, quando erano stati creati 200 mila posti di lavoro, ma comunque un segnale di salute per l’economia statunitense. Il tasso di disoccupazione, invece, dopo il calo degli ultimi mesi dovrebbe restare invariato all’8,5%.