Inizia con il piede giusto la tre giorni di aste del Tesoro italiano. In deciso calo in particolare i rendimenti di assegnazione dei Ctz. Il Ministero dell’Economia ha collocato Certificati di credito del Tesoro zero coupon (Ctz) con scadenza dicembre 2014 per 4 miliardi di euro, all’estremo superiore della forchetta 3-4 miliardi di euro prevista. Indicazioni decisamente positive sono arrivate dal rendimento, sceso all’1,434% dall’1,88% dl’asta di titoli con analoga durata tenuta a fine dicembre. Si tratta del rendimento minimo dal marzo 2010. Le richieste hanno superato il quantitativo offerto, il cosiddetto tasso di copertura o bid-to-cover, di 1,45 volte.
 
Assegnati anche Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all´inflazione dell’eurozona (Btpei) con scadenza 2017 e 2019 per complessivi 2,63 mld di euro (range era 2-2,75 mld). Il titolo al 2019 ha registrato un rendimento del 2,35% rispetto al 2,53% dell’asta di Btpei 2019 tenuta lo scorso 27 novembre.

Domani tocca ai Bot e mercoledì ai Btp a lunga scadenza
Il consueto trittico di aste di fine mese per l’Italia prosegue domani e mercoledì con la prospettiva di una  riduzione del costo di rifinanziamento del debito su tutta la curva dei rendimenti. Dopo quella odierna di Ctz e Btp legati all´inflazione, domani sarà il turno di Bot semestrali (per 8,5 miliardi di euro) e infine  mercoledì in asta Btp a media-lunga scadenza (5 e 10 anni) per un ammontare massimo di 6,5 miliardi di euro.