La regolamentazione. Questo il focus sul quale Andrea Beltratti, presidente del Consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, ha centrato il suo intervento in occasione della giornata di studi dedicata a Paolo Mottura presso l’Università Bocconi a Milano.

“Negli ultimi dieci anni – ha inaugurato il suo discorso Berltratti – la ‘mano visibile’ del regolatore ha rappresentato senza dubbio uno dei principali driver del cambiamento e ha avuto un rilevante impatto sull’evoluzione dei modelli di business delle banche”. Ma ultimamente, ha fatto notare il top manager, “il modello della regolamentazione del settore ha assunto una forma molto aggressiva, indirizzandosi sempre di più verso un ‘pugno pesante’ che ha toccato ogni campo dell’attività bancaria”.

“Occorre valutare – prosegue Beltratti – se siamo sulla strada giusta di un’efficace regolamentazione delle attività bancarie. Sembra in particolare che stia sfuggendo il quadro complessivo di coordinamento e di coerenza dei diversi interventi messi in cantiere”. “Inoltre si deve osservare che quasi tutte le proposte si sono concentrate sulla componente del capitale bancario: in realtà, i recenti dissesti sono stati causati, più che dalla mancanza di capitale, da un disallineamento delle scadenze tra attività e passività”.

Per Beltratti infine è indispensabile ridurre l’incertezza del quadro regolatorio: “La frequenza sempre più intensa delle proposte rischia infatti di creare mercati esclusivamente regolamentati ma non efficienti, che andrebbero così ad impedire l’esistenza di un ecosistema bancario che possa comprendere, e far convivere, modelli di business diversi”.