Una cura shock quella di Francoforte contro la deflazione e a sostegno dell’economia. La Bce ha ridotto i tassi dallo 0,25% allo 0,15%, un nuovo minimo storico. Per la prima volta i tassi in Eurolandia diventano negativi sui depositi a -0,1%. Il tasso marginale è tagliato da 0,75% a 0,4%.

L’ultimo taglio deciso dalla Bce risaliva al novembre scorso (CLICCA QUI), quando il tasso di riferimento era stato abbassato di un quarto di punto. Il pacchetto presentato da Draghi è questo: Il tasso sui prestiti marginali viene portato allo 0,4% dallo 0,75%. Il tasso sui depositi “overnight” delle banche scende per la prima volta in negativo a -0,1%. Per le banche non è più conveniente lasciare il denaro nella cassaforte dell’Eurotower, ma devono impiegarlo ossia prestarlo alle aziende. Si tratta di decisioni in linea con le attese del mercato e il governatore ha specificato che i tassi resteranno ai “livelli attuali per lungo tempo”, ma ha spiegato anche che “è stato raggiunto il limite inferiore dei tassi”.

Queste misure sono state fatte per rilanciare il credito, il presidente della Bce, Mario Draghi, ha spiegato che il pacchetto servirà a riportare l’inflazione “vicina ma inferiore al 2%”. Draghi ha anche annunciato lo stop alle operazioni settimanali con cui riassorbe la liquidità creata comprando titoli di Stato durante la crisi del debito, pari a circa 165 miliardi di euro. Arrivano anche i ‘TLTRO’, prestiti a lungo termine alle banche mirati per rilanciare il credito che forniscono a famiglie e imprese. “Se necessario la Bce è pronta a decidere ‘velocemente’ un ulteriore allentamento monetario”, il presidente della Bce ha spiegato anche che i nuovi maxi-prestiti lanciati dalla Bce e condizionati alla concessione di credito da parte delle banche richiederanno “tre o quattro trimestri” per produrre effetti sull’economia reale.

Il Fmi ha approvato l’azione della Bce. ”Diamo il benvenuto alle mosse della Bce e siamo incoraggiati dal fatto che il presidente Mario Draghi abbia detto che la Bce è pronta a fare di più se ce ne sarà bisogno”. Lo afferma il portavoce del Fmi, Gerry Rice.

Il ministro tedesco dell’Economia, Wolfgang Schaeuble, non ha reagito bene alle mosse della Bce: “Tassi così bassi non possono essere una soluzione per il lungo periodo”, spaventato per i fondi pensione, che in questa situazione si vedono comprimere i guadagni. Il nostro ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha invece dichiarato: “è una finestra d’opportunità per l’Italia”, aggiungendo, “crescita e occupazione sono obiettivi prioritari per la Ue”.

Mario Draghi ha difeso le sue azioni affermando: “è sbagliato dire che vogliamo espropriare gli investitori con la politica dei tassi”.